Giona 1:1-17; 2:1-10; 3:1-10; 4:1-11
C’era una volta un profeta di nome Giona. Un giorno, Dio gli disse: “Giona, vai a Ninive e avvisa le persone che devono cambiare comportamento, perché sono diventate molto cattive!” Ma Giona non voleva andare a Ninive. Era spaventato e pensava: “Le persone di Ninive non mi ascolteranno!”
Così, invece di obbedire a Dio, Giona salì su una nave diretta in un altro paese. Mentre la nave navigava, si scatenò una tempesta terribile! Le onde erano alte e i marinai, spaventati, cominciarono a pregare. Ma Giona, invece di aiutare, si era addormentato nel fondo della nave!
I marinai lo trovarono e dissero: “Perché dormi? Alzati e prega il tuo Dio!” Allora tirarono a sorte per scoprire chi fosse la causa della tempesta e, indovinate un po’? La sorte cadde su Giona! Giona ammise: “Sono io. Sto fuggendo da Dio!”
I marinai furono spaventati e chiesero: “Cosa dobbiamo fare?” Giona rispose: “Gettatemi in mare e la tempesta si calmerà.” Così, i marinai presero Giona e lo gettarono in acqua. Immediatamente, la tempesta si calmò e il mare divenne tranquillo.
Ma mentre Giona affondava, un grande pesce lo inghiottì! Era scuro e umido dentro, e Giona si trovò lì dentro, nel ventre del pesce. Dopo tre giorni e tre notti, Giona iniziò a pregare Dio: “Aiutami, Signore! Prometto che farò quello che mi hai chiesto!”
Dio ascoltò la preghiera di Giona e fece sì che il pesce lo rigettasse a terra. Giona si ritrovò sulla spiaggia, e ora sapeva che doveva andare a Ninive. Con determinazione, si incamminò verso la grande città.
Quando arrivò, cominciò a parlare con le persone: “Cambiate vita! Dio vuole che smettiate di fare il male!” E incredibilmente, gli abitanti di Ninive ascoltarono Giona e si pentirono. Indossarono sacchi e digiunarono, pregando Dio di perdonarli.
Dio vide che il popolo di Ninive si era davvero pentito e decise di risparmiarli. Giona, però, si sentì triste e arrabbiato. Pensava che le persone non meritassero il perdono di Dio. Ma Dio gli spiegò: “Giona, io amo tutti e voglio che tutti si salvino.”
Questa storia ci insegna che non possiamo scappare da Dio e che il Suo amore è grande per tutti, anche per quelli che pensiamo non meritino di essere amati. Dobbiamo essere gentili e perdonare, proprio come Dio fa con noi!